SPAZI SOGNATI, SPAZI IMMAGINATI

Un viaggio che si snoda all’interno dei vicoli di un piccolo paese del Mediterraneo. Uno spazio metafisico: luoghi desolati e misteriosi, ombre nitide in piazze deserte, porte socchiuse, panchine vuote.  Scenari privi della presenza umana, immersi in un’atmosfera di statica attesa. L’unica figura riconducibile all’uomo è un’allucinazione: una statua, presenza che si staglia su un cielo azzurro. Il paesaggio diventa un contenitore che accoglie la rappresentazione di uno spazio interiore, che prescinde dalla realtà consueta, dai suoi rapporti e dalle sue leggi, per creare un’altra dimensione dai suggestivi significati.